UNDERG Luna

Luce di luna piena


luce di luna piena

e di città lontana

sta rivestendo te

divinità pagana

colta dal primo sonno

di una notte d’amore

per la prima volta

io ti guardo dormire


Un mare di emozioni


alzo alta la mano

e l’affondo nel mare

nell’arcata del braccio

mi volto a respirare

e ti vedo al mio fianco

impegnata a nuotare

per restarmi vicina

e non farmi fermare…

la mano nella mano

riposiamo sull’ acqua

come due stelle unite

nel calore del sole

e nel fresco del mare…

come pesci tra le onde

non ci serve parlare

la tua mano mi stringe

mi dice che sei viva

ma stanca di nuotare

ti aggrappi sul mio dorso

io ti riporto a riva


ed io ?...


ed io continuo a mangiare

fingendo di non vedere

quella tua mano tremante

che batte bottiglia e bicchiere


ed io continuo a parlare

di cose inutili e vere

senza dire a te padre

quel che vorresti sapere


e nei tuoi occhi smarriti

vedo pensieri lontani

come lontana è la vita

per te non certo il domani


e vorrei prenderti in braccio

vecchio bambino deluso

per cominciare daccapo

questo racconto ormai chiuso