CRUT44 Incontri
Incontro alla morte
Di lunghe attese vivo.
Negato,
su questa sedia anomala
rotolante
piroettante.
Giocoliere della vita sono,
per chi mi guarda con occhi svelti.
Il buio ha spinto il sole
dietro la linea
spezzata del mio orizzonte e
crediti d’amore non ho da vantare.
L’usufrutto della vita
finirà per me
…
prima d’incontrare l’alba.
Incontro alla vita
Solo quando sarò diversa, sarò
quel che ero determinata ad essere:
sostanza di pensiero.
Desiderio che si fa carne.
Sacrificio.
Ancora una volta principio
del mondo, perfezione di vita,
debito
-che viene prima del dono-.
Lo strazio che patisco colmerà il vuoto
della tua non-presenza, e
finalmente Tu sarai
solo quando anch’io sarò.
Incontro all’amore
Sete non era, quel che movea
le gambe del nostro Piero, ma l’ansia d’un
aggancio al dolce sguardo, prima che i sogni e
il pane da conquistare distanti da Gavorrano
lo costringessero all’addio.
Sguardi ammiccanti, ancora cogito, di là
dal bancone che li divide
-presenza necessaria al vincolo futuro-.
(N’ebbi ancora a parlar ma il discorso
valea la pena d’esser ripreso e svolto).
E immagino Lei, tendere piattino e tazza di nero
infuso senza la quotidiana perizia che, un tintinnio
insolito palesava del cuore l’accelerato battito …
o forse un ‘rosso’, politico, che l’aura de le
popolari mura tingea oltremodo.
Ma come sia che parta la nave
‘…per l’alto mare aperto…’ e non puote
avventure scoprire se pria non fosse
stata all’ancora congiunta,
così Piero di là dal banco gettò il petto, e un poco
ne rimase da mettere ben chiuso in valigia e
insieme… del tintinnio il ricordo, un guardo,
un tocco e d’un bacio la promessa.
E tornami ‘Penelope Gloria’ fuori di penna, per dire
de’ suoi pianti soffocati, che dignità pretende
si debba velarne la ragione a coloro che conto
chiedono del solito impeccabile servizio.
Pochi sguardi eran bastati perché la tela
fosse imbastita e l’impegno del fare e disfare
potea essere patito solo… giorno via giorno.
Nè era possibile per Odisseo preveder tempeste e
accidenti che avesse in navigazione incontrato, che…
uomini, luoghi e mestieri solo immaginati, di là
del recinto di piccola e pur nobile realtà di Maremma.
E allora pensieri, si, e missive, poche da affidare
al vento -e mi concedo il benevolo inganno-
che ognuno celava dove più a lungo ne avrebbe
placato nostalgia e struggente sete del primo bacio.
Faenza, 4.4.2011
Per meglio comprendere ‘ Incontro all’amore’
È il ‘racconto’ del primo incontro tra Piero e Gloria –oggi settantenni- .
Gloria è barista in un Circolo operaio di Gavorrano.
Piero è un giovane biondo, ben vestito con giacca e cravatta, alto, distinto.
Presenza insolita in un Circolo operaio di un piccolo paese della Maremma.
Si guardano e decidono che staranno insieme per la vita.
Ancora uno o due giorni per raccontarsi reciprocamente e per scambiarsi gli indirizzi.
Piero partirà per la Francia a cercare lavoro.
Lavorerà duro e intanto studierà e imparerà ad amare Dante –sa declamare ogni canto della Comedia-, Omero, tutta la poesia italiana.
Si sposeranno dopo circa un anno.
Sono miei amici.